Il CASTELLO RECINTO
Il castello-recinto è una struttura difensiva classica molto diffusa in Italia. Tipicamente si erge a mezzacosta all’interno di una vallata o su un rilievo montuoso dominante una vallata o una gola. Il Castello-recinto è una struttura difensiva molto antica, di solito, riconducibile al XII sec. il cui scopo principale era quello di dare ricovero temporaneo alle popolazioni durante I passaggi di eserciti o di bande armate. Le capacità difensive della struttura erano tutte imperniate sulla torre quadrangolare che collocata sul punto più in alto fungeva da asse portante dello schema difensivo formato da una sottostante cinta muraria, di forma poligonale, che seguiva l’andamento orgrafico del dislivello. Lungo la cinta muraria un cammino di ronda, realizzato in legno, dava la possibilità ai difensori di contrastare i possibili assalti alle mura. La porta d’accesso era sistemata nel punto più in basso della struttura ed era difesa da una semplice struttura aggettante, in pietra, munita di caditoie. In qualche caso la cinta muraria era rinforzata con torrette.
La torre, di norma era coperta da una struttura in legno poggiante sulla merlatura corrente, era divisa in sei livelli dei quali quello interrato, che ospitava la cappella, la cucina e le cantine, era coperto da volte in pietra, mentre i restanti erano separati tramite solai lignei.
Dalla cima della torre si poteva avvistare il nemico a distanze tali da poter contare su un tempo sufficiente per allarmare la popolazione ed armare i combattenti. Si potevano seguire le manovre di avvicinamento della minaccia e predisporre le difese più adeguate. Le armi da lancio quali archi, balestre, piccole arcobaliste operanti dalla cima della torre, potevano contare sulla maggiore gittata dovuta al vantaggio altimetrico che avevano sul nemico operante dal fondo valle.
Il dislivello e la forte pendenza del terreno operava anche da deterrente e costituiva un grosso handicap per le forze attaccanti anche se dotate di macchine d’assedio.
In generale se il castello recinto non costituiva esso stesso un obiettivo militare d’interesse I potenziali aggressori passavano oltre per andare ad attaccare bersagli più facili.
Nel caso però che degli aggressori ben decisi ed organizzati mirassero alla distruzione del punto fortificato, la struttura del castello recinto mostrava tutta la sua fragilità tattica e difficilmente sopravviveva ad un massiccio urto frontale.
Questa fu, ad esempio, la fine del castello-recinto che domina S. Pio delle Camere distrutto da un attacco massiccio delle forze di Braccio da Montone.
Il Modello
Il modello in carta che presentiamo si compone di due facciate A4 da stampare e ritagliare e da un terzo foglio di spiegazioni grafiche per il montaggio.
Un foglio contiene il basamento che ricostruisce il terreno in pendenza sul quale deve essere costruito il castello. La forma finale del basamento è quella di un cuneo a base allargata. Nello stesso foglio sono presenti degli armati, un mangano d’assedio, delle scale d’assedio e le tende dell’accampamento degli aggressori.
Nell’altro foglio si trova la torre, la sua merlatura superiore, due muri perimetrali con i cammini di ronda ed il muro frontale con la porta e la sua struttura difensiva.
Una volta montato il basamento si deve procedere a piegare ed incollare la torre. Sulla cima della torre va disposta la merlatura secondo lo schema proposto dalla grafica di montaggio.
Si prosegue piegando ed incollando singolarmente i due muri perimetrali ed il muro frontale.
Sul muro frontale va poi incollata la struttura delle caditoie, opportunamente inserita. A questo punto si deve formare tutto il muro di cinta incollando i due laterali al muro frontale.
Si passa poi ad incollare la torre sulla parte più in alto del basamento e successivamente il muro di cinta, prima alla torre e dopo al basamento.
Finita la struttura si devono incollare le due facce dei soldatini, le tende e i mangani d’assedio.
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