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La CITTA' DI FORCONA oggi si identifica a Nord-Ovest del GRAN SASSO sulla collina Moritola a lato e sotto le fondamenta di CIVITA DI BAGNO ora frazione di BAGNO a 628 s.l.m., a 6 Km da L'AQUILA nel comprensorio EST. Della fastosa città rimangono i ruderi della città romana, quelli della cattedrale di S.Massimo, la torre campanaria internamente affrescata e la neo-scoperta necropoli.

La conca dove sorge la città di L'Aquila si trova presso la parte occidentale dell'Abruzzo essa si può dividere in due parti una occidenatale e una orientale, L'aquila sorge proprio a confine come fu deciso dalle due città preesistenti ,una ex sabina Amiternum ,l'altra ex vestina Furcunium.

TUTTO COMINCIO' DAI VESTINI...

Già prima del 300 a.C. i Sabini, popolazione stanziatasi nella conca ebbe contatti con la Roma repubblicana generando continui scontri di confine.

La città di Forcona si estendeva nella plaga compresa tra S.Eusanio, Fossa ,Civita di Bagno(acropoli), Bazzano e San Gregorio

310a.C 443 DI ROMA:FORUM CONAE, la città di CONA, o per meglio capirci FORCONA, si presenta come una fiorente città commerciale ed agricola, una vera e propria colonia da VIRGILIO, da DIONIGI , da ALICARCASSO da VARRONE e da altri.

 293 a.C.: Con gli alleati Vestini forconesi, furono sconfitti definitivamente presso la piana vicino all'attuale località Cermone dal console romano Spurio Carvilio che causò all'esercito federato 2800 morti e circa 4000 prigionieri. Dopo quella battaglia i due popoli entrarono nell'orbita romana e vennero ricostruite le città di AMITERNUM e di FURCUNIUM.

290 a.C.: La città diviene prefettura, e nel 268 a.C. acquista la piena cittadinanza romana. Nell' 86 a.C. vi nasce Gaio Sallustio Crispo, famoso storico e politico dell'età di Cesare. Col passare dei secoli la città di Amiternum si lega sempre di più al destino di Roma, fino alle invasioni barbariche.

250 a.C.:Sabini e vestini equi figurano come colonie romane

91a.C.: si scatena la guerra sociale per avere la cittadinanza romana

90 a.C.: Il territorio cismontano vestino viene incorporato nello stato romano

89a.C.:Il senato romano concede la cittadinanza agli italici

19/10/250 d.C.:Nella notte il corpo di SAN MASSIMO viene seppellito fuori le mura di AVEIA probabilmente a FORCONA.

554 (...):FORCONA con i suoi territori viene posta sotto l'esarca di RAVENNA fino all'invasione longobarda. La popolazione invadente dei longobardi fonda il Ducato di Benevento, con ramificazioni che arrivano ben oltre la città di Amiternum distruggendo la città vestina di AVEIA che dovette cedere la sua diocesi a Forcona facendola diventare Civitas Sancti Maximi. I Longobardi introdussero, dopo la battaglia di Siponto nel 663, in queste zone il culto di San Michele Arcangelo protettore dei longobardi, effigiandolo sugli stendardi e persino sulle monete. E' in questo periodo che, presso l'attuale San Vittorino Amiterno, si inizia la costruzione di un paese intorno al santuario dedicato all'Arcangelo, consacrato nel 1170 e restaurato nel 1528. Anche nella zona vestina fu introdotto il culto infatti si presume che anche il paese di S.Angelo di Bagno dove si venera tuttora San Michele Arcangelo sia nato in queste condizioni.

576:FORCONA è ricordata da PAOLO DIACONO come la più importante diocesi vestina.

680:La documentazione dell'esistenza e dell'importanza di FORCONA risale a questo anno, quando il VESCOVO FLORO partecipa al concilio con PAPA AGATONE.

IX sec:FARFA si espande sul contado di FORCONA.

843:Nascono le prime famiglie feudatarie abruzzesi - quelli dei conti dei Marsi - che si riunivano sotto sei GUASTALDATI: FORCONA, AMITERNO, RIETI, VALVA, MARSICA e APRUTINO.

898 circa:Il contado viene devastato dalle scorrerie saracene, FARFA viene distrutta.

956.L'imperatore OTTONE I di Germania e Re d'Italia, insieme a PAPA GIOVANNI XII si reca a Forcona per venerare le reliquie di SAN MASSIMO

967-970:Il VESCOVO forconese GUALTERICO fa costruire la TORRE nella CITTÀ DI S.MASSIMO (FORCONA). Dell'antica CATTEDRALE DI FORCONA rimangono ad oggi solo le absidi della cripta ed il campanile.

1059:SAN RANIERO rimane al seguito di PAPA NICCOLO II a FIRENZE e in questa sede fu consacrato VESCOVO DI FORCONA, egli ordina così di far finire la costruzione della cattedrale sui resti di una chiesa bizantina.

16/1/1060:SAN RANIERO assiste con PAPA NICCOLO' II a FIRENZE alla consacrazione della chiesa di SAN MICHELE ARCANGELO.

18/1/1072:PAPA ALESSANDRO II, in una lettera si felicita col VESCOVO RANIERO (divenuto poi santo) della buona amministrazione della diocesi e si impegna "a garantire i beni e a difenderne i diritti".

30/12/1077:Morte di SAN RANIERO Vescovo di FORCONA che viene invocato contro gli animali velenosi e contro il mal di testa. Insieme a S.PIER DAMIANI è uno dei difensori dei valori morali della CHIESA.

1143:FORCONA viene invasa da RUGGIERO II il normanno, ma non viene sconvolta forse per una buona difesa militare.

1175:Dal detto "Catalogus" si apprende come "BERNARDO di BAGNO con i suoi consanguinei tenesse da Teadino (de Collimento) metà di BAGNO e di BAZZANO".

1178:PAPA ALESSANDRO III nella sua BOLLA al VESCOVO DI FORCONA PAGANO cita il nome di PLANULE (PIANOLA).

1195:Il VESCOVO ODORISIO consacra la chiesa del castello di AQUILIS che si trovava tra FORCONA ed AMITERNUM dove ora c'è L'AQUILA.

1225:PAPA ONORIO III incarica il VESCOVO di PENNE di accertare i miracoli attribuiti a SAN RANIERO che, come sarà poi verificato furono tanti; San Raniero fu canonizzato a 148 anni dalla morte. La sua canonizzazione, come quelle di altri santi, viene accelerata dallo stravolgimento che San FRANCESCO provoca nella Chiesa. Per il Santo forconese si prodigò in questo anno il Vescovo Tommaso.

1229:PAPA GREGORIO IX invia al VESCOVO TOMMASO un dispaccio in cui nega la concessione per la costruzione della nuova città. Continue negazioni che faranno slittare l'edificazione di oltre un quarto di secolo.

1251 : IL VESCOVO ANFUTO fu spodestato violentemente dalla chiesa di S. EUSANIO da GUALTIERI D'OCRE.

22/12/1256:Le due città, AMITERNUM e FURCUNIUM,  stanche dei continui soprusi dei baroni di Federico II si impegnarono a coordinare la autonomia e la difesa degli assetti territoriali costruendo una nuova e forte città (AQUILA) che sapesse difendere il territorio. Divisero la città in quattro quarti e assegnerono ai castelli fondatori un proprio locale dove costruire una chiesa, duplicandola dal proprio territorio,una piazza e una fontana. La sede vescovile di FORCONA viene "trasferita" a l'AQUILA da PAPA ALESSANDRO IV che mette al suo comando BERARDO DI PADULA ultimo Vescovo di FORCONA, alla fine del suo pontificato intitola la futura cattedrale ai SANTI MASSIMO E GIORGIO

1257:Comincia la decadenza di FORCONA che da GASTALDATO prima, e CONTADO poi si riduce ad un villaggio di pochi fuochi (FUOCO: unità familiare) che verrà a far parte delle sette ville di Bagno in Abruzzo Ultra, per il GIUSTINIANI era formato da soli dieci fuochi, a confronto BAGNO PICCOLO ne contava cento.

20/2/1257:PAPA GREGORIO IX che scomunica FEDERICO II DI SVEVIA per non aver fatto la crociata in terra santa, con una bolla si consulta con il VESCOVO BERARDO di FORCONA circa la costruzione di "ACCULUM", l’odierna L’AQUILA.

AMITERNUM diviene in seguito feudo dei Camponeschi che costruirono sul colle limitrofo il castello e l'anfiteatro di cui a noi sono giunti solo i ruderi.

23/4/1257:La sede vescovile di FORCONA viene in modo concreto spostata a L'AQUILA.

1349:Il terremoto colpisce FORCONA.

1413:Il corpi di SAN MASSIMO e SAN RANIERO vengono trasportati nella CATTEDRALE DI L'AQUILA ma mentre il corpo del primo vi rimane diventando il patrono della città, le reliquie di SAN RANIERO tornano molto presto, per volere della popolazione che minaccia di morte l'autorità ecclesiale aquilana, nella chiesa di CIVITA DI BAGNO.

1414:CIVITAS SANCTI MAXIMI (CITTA' DI SAN MASSIMO) in questo anno viene rinominata CIVITA DI BAGNO dato che il corpo del SANTO non vi è più. Questa è si può dire la fine vera di FORCONA, ridotta ad un piccolo borgo ad un angolo della valle dell'Aterno per dar spazio alla nuova e ricca città di L'AQUILA.

2/6/1424:Nel territorio di BAGNO avviene la famosa battaglia tra FORTEBRACCIO DA MONTONE e gli AQUILANI che vittoriosi, incendiano il villaggio ritenendo i bagnesi colpevoli di tradimento per aver aiutato Braccio durante la battaglia. E' durante questo scontro che Braccio da Montone rimane mortalmente ferito ( 5 giugno 1424).

1503:Pestilenze e carestie colpiscono L'AQUILA ed il suo contado.

1600:Palazzo Oliva diventa sede dell'accademia letteraria e SCIPIONE PISANELLI descrive in una poesia il palazzo ed il paese di CIVITA nonché il suo circondario, come un luogo dalla bellezza sconvolgente.

1703:Un catastrofico terremoto distrugge i piccoli centri di BAGNO. Con essi, buona parte della chiesa S. MARIA DI BAGNO e della cattedrale di SAN MASSIMO che in quegli anni era ancora in funzione.

1750 circa:Nel PALAZZO degli OLIVA VETUSTI e nei suoi giardini fiorisce una erudita colonia di ARCADI chiamata "Il giardino dei cavalieri", qui i giovani patrizi aquilani fanno sfoggio del "lor saper parlar cortese".

1797:Il GIUSTINIANI, il RAGIONATA, etc descrivono come in tale anno l’UNIVERSITA’ (COMUNE) di BAGNO comprende sette ville: SOLAGNO, BAGNO PICCIOL, PLANULE, SANT'ANGELO ,SAN BENEDETTO, VALLESCINDOLA, CIVITA. In questo anno nasce ANTINOSSI FRANCESCO SAVERIO a CIVITA uno dei grandi patrioti abruzzesi ed illustre carbonaro aquilano.

1807:Soppressione del potere feudale della famiglia BOVIO SILVESTRI di CINGALI nella zona bagnese con conseguente nomina di un sindaco.

11/12/1818:Il SINDACO di BAGNO, R. PANUCCI, trasmette a l'allora Intendente della PROVINCIA dell'AQUILA, l'antico stemma del COMUNE (una fascia obliqua tra due anfore).

1856:Viene scelta come nuova sede municipale di BAGNO il palazzo OLIVA-VETUSTI a CIVITA DI BAGNO.

10/10/1881:"UNA FASCIA D'ARGENTO OBLIQUA IN CAMPO D'ORO CON 2 CORONE". Il SINDACO di BAGNO B. GUELTIERI invia lo stemma comunale al PREFETTO dell'AQUILA in relazione alla statistica dello stesso anno.

1914:Torna il terremoto a colpire le abitazioni dei bagnesi.

1915-1918:1° Guerra mondiale, molti giovani partecipano alla grande guerra voluta dall' ITALIA per riconquistare il Friuli e il Trentino. Alcuni verranno poi premiati con il titolo di CAVALIERI DI VITTORIO VENETO

29/7/1927:Nei primi anni del fascismo BAGNO perde l’autonomia comunale e viene aggregato al COMUNE di L’AQUILA

1943:Occupata L'AQUILA senza colpo ferire i tedeschi, ritenendosi sicuri da ogni ostilità, vi lasciano uno piccolo presidio e cominciano ad infiltrarsi nelle campagne e nei vicini paesi. Inizia così il triste periodo della dominazione tedesca che per buona parte dell'ABRUZZO dura fino al giugno 1944. (da “I MARTIRI AQUILANI” di C. COLACITO)

2000...:Attualmente CIVITA DI BAGNO fa parte della XI CIRCOSCRIZIONE del COMUNE di L’AQUILA: BAGNO, le cui frazioni sono: BAGNO GRANDE, BAGNO PICCOLO, RIPA, VALLESINDOLA, SANT'ANGELO, SAN BENEDETTO, COMINIO (LILLETTA), MONTICCHIO e CIVITA dove risiede la delegazione del comune. Di Forcona rimangono i ruderi della città romana, quelli della cattedrale a cui è legata anche la torre campanaria del 970.

Scritta da Bucci Giuseppe

 

Cogliamo l'occasione per porgere i nostri più sentiti ringraziamenti al Signor Bucci per il suo aiuto nello sviluppo del nostro sito. GRAZIE.

 

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